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PATRIOTA AL SERVIZIO DELLA NAZIONE

I fiori sulla tomba del nemico hanno un profumo inebriante

IL_PATRIOTA

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Papaboy è stato sconfitto!
October 24

MASTELLA

Io non capisco mastella con ke coraggio si presenta in TV,
come apre bocca dice cazzate, non riesce a evitar di far figure di merda.
 
po la storia di spostare il pm ke guarda coso lo stava indagando.... e vabbe!
Mastella uomo di merda, mafioso e approfittatore.
 
Stò rivalutando quel grand' uomo di DI PIETRO!!!
August 17

Missione

Il Patriota vi saluta!
parto per una missione importantissima in croazia
 
in missione per sterminare l'utimo barlume di comunismo!!
 
ADDIO 
July 25

morte apparente...

Qualcuno incautamente, superficialmente, ancora sostiene che il comunismo è morto, che quindi non occorre più parlarne, che si tratta di un relitto della storia. In realtà così non è: non solo perché ben due partiti italiani si definiscono ancora "comunisti" (Rifondazione comunista e Comunisti italiani); non solo perché il più grosso partito della sinistra italiana, i DS, porta ancora, nel simbolo, la falce e il martello dell'URSS; ma anche perché ben più di un miliardo di persone vive ancora sotto regimi comunisti dispotici e sanguinari, in cui vige la pena di morte, praticata con una facilità assoluta, in cui i bambini in soprannumero vengono uccisi di fronte ai loro genitori, le ragazze e i bambini prostituiti per guadagnare da vivere…: si pensi alla Cina, a Cuba, alla Corea del Nord ecc. Per questo non si può dimenticare il fatto incontrovertibile che il comunismo rappresenta il più grande mattatoio della storia, l'esperienza più crudele e allucinante che l'uomo abbia mai conosciuto, in tutti i secoli. 
 
 
a mio modesto parere nn finirà mai ...
 
 

 

io nn son di forza italia!!! ma sta' volta il berlusca nn ha detto na cazzata!!! purtroppo aggiungerei io!!!

 

April 02

forse..

forse questo blog mi è sfuggito un po dalle mani, nato per una giusta causa ha sbandato un po' ultimamente!
forse son stato preso da un delirio di onnipotenza... va a sapere te'!
ma nn sono qui stasera per chiedere scusa a nessuno.
tt cio' ke è stato scritto è stato fatto con cognizione di causa.
l' importante è tornare sulla retta via.
ultimamente qualcuno ke nn si faceva sentire da parekki mesi ha iniziato ad attaccarmi, se leggerai questo intervento sappi ke eravamo amici ma ora mi sei indifferente, nn ti considero neanke nemico perke' nn ne sei degno!
 
qualcunaltro mi viene a fare la predeica sulle mie idee politiche ke son tropp antiquate..  evabbe' ma io almeno ho un ideologia!
 
ma io alzo le spalle e dico: finche c'è liberta di parola scrivo e dico quel ke mi pare e piace e critico tanto quanto posso essere criticato!
 
 
 
[...]Il comunismo ha agito in maniera molto simile in tutti i Paesi nei quali ha raggiunto il potere, dall'Unione Sovietica alla Jugoslavia, dai paesi dell'Europa dell'Est all'Albania, da quelli dell'Asia sovietica a quelli dell'America latina, ed ha riprodotto quasi sempre gli stessi scempi che nell'arco di pochi anni si sono compiuti per mano dei regimi nazionalsocialisti. Ma la differenza che ha contraddistinto il comunismo dal nazionalsocialismo è nella menzogna di fondo di cui il comunismo si è dipinto, che pur mantenendo la sua identica forza distruttiva, si travestiva da redentore. Per questo i genocidi comunisti devono essere ricordati e non dimenticati o nascosti come si è fatto fino ad oggi. Alle date del 27 gennaio ed ora del 10 febbraio, che lasciano sovente spazio alla retorica che accompagna la memoria, è doveroso elevare al medesimo rango quella del 7 novembre, anniversario della rivoluzione bolscevica e che è stata proposta come Giornata della memoria delle vittime comuniste (Memento Gulag) grazie all'impegno caparbio dei Comitati per le Libertà (www.libertates.org), di cui lo stesso Fertilio è presidente e fondatore.

A chi ritiene l'anticomunismo come un disco rotto, ha replicato Armando De Simone, autore con Vincenzo Nardiello dell'apprezzato volume di ricerca Appunti per un libro nero del comunismo italiano (ed. Controcorrente), che ha ricordato quale sia lo scandalo che si è perpetrato fino ad oggi. Il vero tradimento degli intellettuali è testimoniato proprio da un convegno come quello di Napoli, dove a parlare di un simile argomento sono stati quattro "giornalisti" e non storici o studiosi. Nessun professore ci ha raccontato di 200 milioni di persone morte, nessuno ha documentato questa che è una storia negata. Ed è lecito indagare sulle ragioni per le quali chi sapeva ha preferito tacere.

Fino ad oggi non è ancora stato compiuto alcun processo al Partito comunista italiano e questo tema non lo si pone nemmeno oggi, un periodo nel quale retoricamente si fa richiamo spesso al dovere della memoria. Ma a quale memoria ci si fa appello e perché questa deve essere pilotata, circoscritta? Per questo non abbiamo bisogno di mentitori professionisti, ma di comunisti veri, quelli come Massimo D'Alema che in Unione Sovietica c'è stato 47 volte; abbiamo bisogno dei Fassino, che è stato segretario della più grande federazione comunista italiana, quella di Torino, e che oggi si definisce riformista semplicemente perché al congresso dei Ds ha ricordato la figura di Bettino Craxi come una delle più grandi del socialismo europeo. E vogliamo sapere dove sono finiti i piani di insurrezione contenuti in 5 valigie in pelle verde, laddove addirittura Soave ha ammesso che questi piani furono organizzati fino alla fine degli anni '80. Stiamo parlando di attentati alla costituzione, reati imprescrittibili, sui quali nessun magistrato ha voluto indagare. Come è stato possibile tutto questo? [...]
 
 
 
March 14

fiume citta libera

 
Una pagina di eroismo, di sangue e di amore di Patria, ancora poco nota, è quella degli italiani di Fiume che preferirono la morte alla stella rossa dei comunisti jugoslavi!
 
Dal 3 maggio 1945, per tre giorni e tre notti, le truppe del maresciallo Tito, avide di sangue, si scatenarono, con inaudita violenza, contro coloro che, da sempre, avevano dimostrato sentimenti di italianità. A Campo di Marte, a Cosala, a Tersatto, lungo le banchine del porto, in piazza Oberdan, in viale Italia, i cadaveri s'ammucchiarono e non ebbero sepoltura. Nelle carceri cittadine e negli stanzoni della vecchia Questura, nelle scuole di piazza Cambieri, centinaia di imprigionati attendevano di conoscere la propria sorte, senza che alcuno si preoccupasse di coprire le urla degli interrogati negli uffici di Polizia, adibiti a camere di tortura.

Altre centinaia di uomini e donne, d'ogni ceto e d'ogni età, svanirono semplicemente nel nulla. Per sempre. Furono i "desaparecidos".

Gli avversari da mettere subito a tacere vengono individuati negli autonomisti, cioè coloro che sognavano uno Stato libero; ai furibondi attacchi di stampa condotti dalla "Voce del Popolo" si accompagnò una dura persecuzione, che già nella notte fra il 3 e il 4 maggio portò all'uccisione di Matteo Biasich e Giuseppe Sincich, personaggi di primo piano del vecchio movimento zanelliano, già membri della Costituente fiumana del 1921.

Assieme agli autonomisti, negli stessi giorni e poi ancora nei mesi che verranno, trovano la morte a Fiume anche alcuni esponenti del CLN ed altri membri della Resistenza italiana, fra cui il noto antifascista Angelo Adam, mazziniano, reduce dal confino di Ventotene e dal lager nazista di Dachau secondo una linea di condotta che trova riscontro anche a Trieste ed a Gorizia, dove a venir presi di mira dalla Polizia politica jugoslava, sono in particolare gli uomini del Comitato di liberazione nazionale.

La scelta appare del tutto conseguente, dal momento che sul piano politico il CLN è un'organizzazione direttamente concorrenziale rispetto a quelle ufficiali, delle quali è ben in grado di contestare l'esclusiva rappresentatività degli antifascisti italiani. Pertanto, per i titini, appare come l'avversario più pericoloso, sia perché potenzialmente in grado di diventare il punto di riferimento della popolazione di sentimenti italiani, sia in quanto l'eventuale accoglirnento delle sue pretese di riconoscimento, quale legittima espressione della Resistenza italiana, farebbe cadere uno dei pilastri principali su cui si regge l'edificio dei poteri popolari.

Ma la furia si scatenò con ferocia nei confronti degli esponenti dell'italianità cittadina.

Furono subito uccisi i due senatori di Fiume, Riccardo Gigante e Icilio Bacci, e centinaia di uomini e donne, di ogni ceto e di ogni età, morirono semplicemente per il solo fatto di essere italiani.

[...]

January 18

MA KE GENTE....

scandaloso come la gente sia capace di giudicare senza approfondire, di parlare senza sapere, di dare giudizzi non richiesti!

scandaloso come gente cosi possa avere un blog!

un blog apparentemente normale ma la "tizia" ke scrive non deve essere molto apposto xke se ne va in giro per gli spaces a insultare cosi' a gratis: vedi questo intervento

voglio solo dirle: MA SMETTILA DI FARE LA PERBENISTA!

KE NON HAI UN CAZZO RAGONE!

RAGA SE AVETE UN PO' DI BUON SENSO ANDATE IN QUEL STRAMALEDETTO BLOG E DATECI DENTRO!

December 11

e riekkime

e riekkime e ke ve devo da di'?????
NIENTE, NULLA DI NULLA.
a parte ke han fischiato prodi al MOTOR SHOW ke ridere ahahah mi faceva addirittura pena...
e poi nientaltro... a no aspett anke ke devono ricontare i voti delle elezioni politiche..... finalmente si saprà ke prodi ha rubato.... ma anke di brutto!
 
concludo dicendo KE son stato proprio un pollo nel farmi prendere in giro da una certa persona.... ma daltronde anke i migliori han un attimo di deboleza... limportante ke sappiano rimediare subito e giust appunto ho intenzione di "BOICOTTARE" UN CERTO BLOG DI UNA CERTA PERSONA
KE DITE KASKA E HIGHWIND, riarmo il PATRIOTA?????
MA NO SAREBBE ANKE FIN TROPPO FACILE LA VITTORIA....
 
VI LASCIO  CON QUESTE PAROLE:
 
"La mia volontà non conosce ostacoli, e il vostro entusiasmo e il vostro spirito di sacrificio sono intatti. Voi non siete la mia guardia del corpo? Voi siete soprattutto, e volete essere, la guardia del corpo della Rivoluzione e del Regime Fascista. Camerati Fascisti, la vostra adunata, che è la manifestazione culminante delle celebrazioni del 1° Ventennale del Fascismo, ha luogo in un momento serio della vita europea.
Noi non ci facciamo e non ci faremo prendere da quella che è oramai è conosciuta come la psicosi di guerra miscuglio di isterismo e di paura. La rotta della nostra navigazione è definita, e i nostri principi sono chiari. Nel mio discorso di Genova io parlai di una barricata che separava l'Italia dalla Francia. Questa barricata può considerarsi abbastanza demolita e fra qualche giorno, forse fra qualche ora, le magnifiche fanterie della Spagna Nazionale daranno l'ultimo colpo, e con la Madrid dove le sinistre attendevano la tomba del Fascismo, sarà invece la tomba del comunismo.[...]"
 
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